Si è appena conclusa a Cipro un’esperienza velica che porterò a lungo nel cuore. Guardare l’orizzonte in mare aperto ci ricorda una verità fondamentale: l’acqua non conosce barriere, non erige muri e non respinge. Il mare accoglie, mette in comunicazione i popoli e unisce ciò che la terraferma spesso tenta di separare.
Con questo spirito ho vissuto l’esperienza della Regata per la Pace che si è svolta nelle splendide acque tra Larnaca e Ayia Napa. A bordo di Almyra, ho avuto l’onore di condividere la navigazione con l’Ambasciatrice d’Italia a Cipro, S.E. Antonella Cavallari, e di navigare con oltre 120 velisti provenienti da 13 nazionalità diverse.
L’evento, organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Nicosia in collaborazione con la Cyprus Sailing Fderation, ha dimostrato con 24 imbarcazioni in acqua come lo sport sappia coniugare dialogo e accoglienza.
Il nostro equipaggio festeggia anche un bellissimo 5° posto sul campo di gara, ma la vittoria più grande è la consapevolezza di aver lanciato un messaggio molto importante: anche se non siamo tutti sulla stessa barca, la pace non è un traguardo che si raggiunge remando contro qualcuno, ma una rotta che si mantiene solo insieme.









