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AL VIA OGGI A ROMA LA MARATONA BULLISMO 2026. PAROLA D’ORDINE: RISPETTO

In apertura dell’evento che si è tenuto oggi 20 febbraio a Piazza  Mastai ( Trastevere ) e che ci vedrà protagonisti anche domani, sono intervenuto al tavolo dei relatori, in qualità di Presidente della Fondazione Tellus ETS, rilanciando un messaggio chiaro: per contrastare il bullismo e il disagio giovanile servono fatti, non solo parole.

Al centro del mio intervento il tema profondo del RISPETTO, inteso nella sua accezione più ampia: un valore universale che deve comprendere l’attenzione e la cura verso ogni forma di vita. La Fondazione, infatti, intende promuovere  un percorso che unisce la cura del pianeta alla dignità e all’equità sociale, garantendo che nessuno rimanga indietro.

E per essere incisivi, per quanto importanti, non sono sufficienti le semplice parole, bisogna passare ai fatti. Per questo, la Fondazione è scesa in campo promuovendo e patrocinando tre grandi progetti, insieme all’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (ONBD) e a Dedem S.p.A.:

𝐁𝐥𝐮𝐞 𝐁𝐨𝐱: una rete di ascolto anonima e accessibile installata in 100 cabine fototessera in tutta Italia, per dare uno spazio a chi si sente solo e intercettare anche il disagio di chi, a volte, si ritrova a fare il bullo perché a sua volta vittima di altri sistemi.

𝐒𝐚𝐟𝐞 𝐏𝐥𝐚𝐲: un programma di formazione per i gestori delle sale divertimento, affinché i nuovi luoghi di socialità diventino veri e propri presìdi di prossimità in grado di riconoscere i segnali di fragilità.

𝐓.𝐄.𝐋.𝐋.𝐔.𝐒. 𝐇𝐔𝐁: un percorso educativo in natura attraverso un laboratorio che permette di educare i ragazzi alla responsabilità, alla biodiversità e al rispetto dell’ecosistema, perché imparare a rispettare la natura è il primo passo per imparare a rispettare l’altro.

A conclusione, ho ribadito quanto sia fondamentale che istituzioni, imprese, scuole e territorio facciano rete nel segno di una sostenibilità che sia prima di tutto umana, sociale, ambientale e inclusiva.

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Immagine di Alessandro Lama

Alessandro Lama

Disability Card

L'iniziativa a favore dei possessori della Disability Card è un altro esempio di come sia importante traghettare il business del futuro verso i principi etici dell’inclusione e della solidarietà. Gli sconti sulle fototessere Dedem e l'accesso agevolato alle sale gioco Youngo, rappresentano un concreto risparmio economico per le persone con disabilità, ma sono anche un esempio di come l'impegno sociale possa rafforzare un brand e fidelizzare una nuova fetta di clientela. Grazie alla convenzione stipulata con la Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, le due aziende del Gruppo Dedem SpA (Dedem e Leisure Group Italia) fanno formalmente parte dell’elenco degli enti privati pubblicato dal Dipartimento.

Pink Box

Pink Box è stato concepito per consentire alla donne vittime di violenza di poter usufruire delle Cabine Fototessere Dedem quale luogo sicuro ove denunciare i maltrattamenti subiti. E’ un sistema di collegamento telefonico diretto con il numero antiviolenza 1522 e si è avvalso della collaborazione dell’Associazione Differenza Donna e del supporto del Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Quest’iniziativa ha consentito di rafforzare le relazioni istituzionali della Dedem, posizionandola come un partner proattivo e sensibile alle tematiche sociali e migliorandone anche la visibilità mediatica a livello nazionale ed estero.